Le mie impressioni su La Leggenda del Drago d’Argento – secondo libro – Garudall di Paolo Massimo Neri

Cari fantastic readers, oggi vi lascerò le mie impressioni sul secondo libro delle avventure di Koddrey, il protagonista della bella saga di Paolo Massimo Neri.

 

La Leggenda del Drago d'Argento - Garudall di [Neri, Paolo Massimo]

Autore: Paolo Massimo Neri                                                                                                              Titolo: La Leggenda del Drago d’Argento                                                                                      Secondo Libro: Garudall                                                                                                                    Editore:  Createspace Independent Pub                                                                                        Prezzo ebook:  3,00 euro                                                                                                                    Prezzo cartaceo: 13,72 euro                                                                                                              Genere: fantasy                                                                                                                                    pagine: 462                                                                                                                                              Data di pubblicazione in Italia: 6/11/2013                                                                                    Disponibile su: amazon

 

Dopo lo scontro finale tra Koddrey, aiutato dai suoi amici e maestri della scuola di spada, e il demone Maruen, il giovane passerà molti giorni in infermeria, sotto osservazione per i forti traumi e profonde ferite riportate. In quel momento di inattività, il ragazzo è alle prese con i suoi dubbi e paure, che verranno messe a nudo dal bibliotecario della scuola di Willysberg. Il signor … (il bibliotecario sembra non avere nome e nemmeno un passato, si fa chiamare ogni volta in modo diverso) sorprenderà Koddrey, in un fortuito incontro nella foresta, rivelando le sue potenti capacità di combattimento, e non solo, essendo stato un maestro di spada nella scuola e insegnato anche al nonno Guyl. Lo consiglierà in relazione all’enorme potere che ha notato nel ragazzo durante lo scontro.

Il rettore della scuola Shanker, insieme agli altri insegnanti, deciderà che la cosa migliore per addestrare il ragazzo sarà quella di recarsi nella città degli elfi Hernidorn, dove sono custoditi parte dei segreti della magia elfica. I ragazzi partiranno e verranno scortati da un esperto drappello di tre soldati: un numero esiguo ma con capacità di combattimento pari a un intero plotone di militari.

Il tragitto per giungere a destinazione si rivelerà irto di pericoli, tra i quali la presenza di demoni interessati all’enorme potere di Koddrey.  Ostacoli che sottoporranno i nostri eroi a continui attacchi, superati dalla loro abilità e dalla magia posseduta dal ragazzo che interverrà in alcuni scontri, fino allo scontro finale contro un potente demone di nome Canaan.

Non voglio aggiungervi altro per non creare spoiler, posso solo dire che il giovane protagonista, e così anche i suoi amici, amplierà le proprie conoscenze, le capacità magiche e guerriere di cui era già in possesso. Aiutati in questo da un ulteriore addestramento cui verranno sottoposti nella nazione elfa.

Credo di aver notato, in questo libro, un uso più profondo e direi anche più sapiente delle incisive metafore, che rende la lettura piacevole e fluida. Insieme ai segreti  e sorprese che a mano a mano si svelano nella pagine, rendono accattivante la storia e comprendi, in fondo, quanto dovrà ancora manifestarsi.

E, in quella, si levarono le urla agghiaccianti di morte. Si diffusero lungo il giardino che si allargava al di sotto del balcone. Si spensero in un gemito di agonia dopo che ebbero lacerato come la falce mortale che taglia ogni filo d’erba, l’aria silenziosa e diafana dell’intero palazzo.

E così le scene vengono descritte con una buona dose di suspense e vuoi affrettarti nella lettura della storia per arrivare a conclusione.

La fiera era scossa da piccoli fremiti mentre dalle fauci non veniva fuori nessun suono se non qualche sommesso rantolio. Gould lanciò lo sguardo verso qualcosa che spuntava dal ventre scuro della tigre. Gli venne un forte attacco di nausea e si tappò la bocca quando scorse la forma di una mano coperta da un guanto nero e striato da venature di sangue fresco che gocciolava a terra in sottili rivoli mortali lungo un avambraccio, fino al gomito.

Il romanzo, così come il precedente, tocca diversi argomenti, primo tra tutti l’amicizia che lega indissolubilmente i ragazzi protagonisti, l’onore, il rispetto e un primo accenno all’attrazione o fors’anche amore tra alcuni protagonisti. Ma ciò che risalta in maniera particolare, e diversamente dal primo libro, è il tema della speranza. Una parola che viene richiamata spesso, soprattutto dal mago Shanker e non solo all’inizio dello scritto, al fine di dare forza alle azioni anche quando questa sembra sparire e non esistere più: uno sprone che prelude a difficoltà che dovranno rivelarsi e al motivo per superarle.

L’unica pecca che ho trovato è che anche in questo secondo libro l’autore si dilunga nelle descrizioni e nonostante la scorrevolezza della prosa, per cui la lettura si svolge comunque agevolmente, a mio parere si avverte stanchezza nel voler approfondire ulteriormente le scene e le perplessità dei pensieri e azioni, soprattutto del protagonista. Sicuramente la giovinezza di Koddrey e il quadro complesso della sua discendenza, derivante da tutte le razze che popolano il mondo di questa leggenda (uomini, elfi e nani), giustifica lo smarrimento del suo io più profondo. Chi è veramente? Possibile che il suo animo risenta delle origini di ogni popolo? Per non trascurare poi l’influenza che sembra suscitare in lui i continui riferimenti al drago d’argento Garudall? Praticamente il ragazzo è la summa di tanti modi di essere e di pensare alla vita che si concentrano e manifestano per un solo obiettivo: rivelare il suo misterioso potere.

E questa continua ricerca di se stesso e dei dubbi che lo tormentano, veramente troppo spesso, creano motivi in più di stanchezza, anche se comprensibili per come è stato costruito il personaggio.

Comunque la mia personale valutazione non può che essere

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Fatemi sapere cosa ne pensate.

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