Le mie impressioni su Fuoco e Sangue – di G. R. R. Martin

Cari lettori fantasy, bentrovati.

La lettura che ho affrontato nel mese di marzo mi ha impegnato notevolmente, purtroppo il tempo da dedicare ai libri è piuttosto risicato, ma sono riuscito a portare a termine il lungo ma bel romanzo di Martin.

Visto la lunghezza del testo e la sua particolare stesura, mi rimane difficile affrontarne una trama più o meno dettagliata, come è successo nelle impressioni che ho lasciato per altri scritti, per cui delineerò per sommi capi, all’interno dei miei pensieri, il mondo fantastico inventato da Martin.

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Autore: G.R.R. Martin                                                                                                                          Titolo: Fuoco e Sangue: 1                                                                                                                    Editore:  Mondadori                                                                                                                            Collana: Omnibus                                                                                                                                Prezzo ebook:  6,99 euro                                                                                                                    Prezzo cartaceo: 22,95 euro copertina flessibile                                                                        Genere: Fantasy                                                                                                                                    Pagine: 711                                                                                                                                            Data di pubblicazione:  20 novembre 2018                                                                                  Disponibile su: amazon

Questo primo volume scritto da George, il secondo uscirà negli anni a seguire, non prima che veda la luce quello che sembra essere l’ultimo volume delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco – The Winds of Winter -, rappresenta un compendio di romanzi e racconti già pubblicati dall’autore (basti pensare a I Figli del Drago, racconto contenuto nell’antologia Il Libro delle Spade,  La Principessa e la Regina, contenuto nell’omonima antologia, e The Rogue Prince, mai arrivato in Italia), ma rivisitati in maniera più estesa, arricchendo di particolari e profondità.  Il libro si sviluppa in formato storiografico attraverso l’esposizione di fatti e accadimenti vergati dall’arcimaestro Gyldayn della Cittadella di Vecchia Città. La dinastia dei Targaryen, che ha dominato il mondo di Westeros del Continente Occidentale per trecento anni, nel momento antecedente alle vicende narrate nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, ha preso vita nella sapiente penna dell’arcimaestro, traendo spunto da quanto raccontato e trascritto a loro volta da maestri e addirittura da buffoni di corte vissuti nel periodo interessato.

Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco: La storia ufficiale di Westeros e del Trono di Spade di [Martin, George R.R., García Jr., Elio M., Antonsson, Linda]

I primi centocinquanta anni della casata Targaryen, esposti in questo primo tomo, prendono in considerazione quanto si è svolto intorno alle figure di re e regine sin dal momento in cui Aegon I, che sarebbe passato alla storia come Aegon il Conquistatore, decise di porre la sua attenzione al Continente Occidentale. I Targaryen erano una stirpe di puro sangue Valyriano, signori di draghi di nobile lignaggio, e neanche una di quelle più potenti, ma alla disfatta di Valyria furono gli unici sopravvissuti perché avevano spostato la loro dimora già da tempo sul Mare Stretto, nel luogo chiamato Roccia del Drago, una lugubre cittadella ai piedi di una montagna fumante. Le loro mire egemoniche si erano centrate sul mare e, insieme agli alleati Velaryon di Driftmark, realizzavano proventi sulle mercanzie di passaggio.

Dopo  un centinaio d’anni circa, Aegon decise di conquistare la parte a occidente del continente, istigato da richieste di aiuto provenienti da uno dei signori dei territori vicino a Roccia del Drago. Sette corvi vennero inviati in altrettanti regni, avvisando che chi non si fosse sottomesso al nuovo re sarebbe stato soggiogato attraverso la forza. Dopo poco tempo, inutile dire che la presenza e l’azione di fuoco dei draghi contribuirono notevolmente alla vittoria, Aegon si proclamò re del Continente Occidentale e, dall’attracco avvenuto ad Approdo del Re, iniziò il suo dominio, nell’anno 1 PC fino all’anno 37 DC.

Il suo regno fu uno dei più longevi (colui che ha governato per più tempo fu Jaehaerys I, detto il Conciliatore e nipote di Aegon I) e caratterizzato da una pace duratura, a esclusione dell’inziale periodo di stabilizzazione. Il regno di Jaehaerys I fu di certo il più lungo e pacifico di tutta la dominazione Targaryen, ma la progenie messa al mondo dal re e la regina, ben tredici figli, e le pretese e contese che da essi generarono, portarono a un terribile conflitto intestino, noto come la Danza dei Draghi. Una lotta durata appena due anni che condusse gli eredi di Jaehaerys alla morte reciproca, insieme a tanti lord, cavalieri e alla maggior parte dei loro amati draghi.

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Il libro si conclude con la salita al trono, all’età di sedici anni ma erede da diverso tempo prima e aiutato nella reggenza da un consiglio di cavalieri, di Aegon III. Il re, noto come il Flagello dei Draghi, non era un cavalcatore di draghi e rifiutava anche solo di avvicinarsi a essi fin da quando, ancora bambino, aveva assistito alla morte della madre Rhaenyra, la protagonista della Danza dei Draghi, divorata viva dalla bestia di Aegon II.

Prima di tutto occorre dire che il vasto caleidoscopio creato dalla penna dell’autore americano potrei definirlo incredibile e credibile allo stesso tempo.

Incredibile per la vastità di quanto viene narrato da Martin, non solo negli infiniti personaggi di primo piano e quelli minori, ma nella profondità delle caratterizzazioni di alcuni di essi, definita attraverso il loro pensiero e le azioni che li hanno portati a ricoprire il ruolo di re, regine o lord e cavalieri. Per non parlare, altresì, della capacità di inventare storie e possibili soluzioni agli avvenimenti raccontati dalle varie fonti storiche create dall’autore, che si sovrapponevano una alle altre.

Credibile (per quanto ambientato in un mondo fantasy con tanto di draghi e avvenimenti difficili da immaginare e veramente sconcertanti, come la morte della principessa Aerea Targaryen, a opera di vermi di varie dimensioni e provvisti di faccia e occhi che vennero fuori dal suo corpo devastato) nell’atmosfera e ambientazione medievale, nelle battaglie e scontri tra eserciti e navi, negli intrighi e giochi di potere, nelle storie d’amore e di convenienza politica. Ogni universo fantastico è un mondo credibile, grazie alle capacità di scrittura dell’autore che riesce a infondere elementi di serietà e verosimiglianza da fare in modo che quanto risulti incredibile e fantasioso si cali perfettamente a un mondo similmente reale, stimolando il sense of wonder. Martin è riuscito in tutto questo, facendoci stupire del cosmo profondo e praticamente infinito delle sue storie fantastiche, ma verosimilmente reali.

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Ciò che maggiormente caratterizza questo testo sono i pochi dialoghi. Tutto raccontato, e non poteva essere diversamente visto la veste espositiva scelta dall’autore, con una capacità espressiva che direi notevole, Martin si conferma un grande narratore, e la lunghezza del libro non ne ha risentito in termini di noiosità. Personalmente non mi sono mai distratto dalle storie avvincenti vergate dall’autore, la mia attenzione è sempre stata costante e attenta. La difficoltà è stata quella di riuscire a seguire le vicende (pensate ai matrimoni avvenuti tra i membri della casa Targaryen e con i vari signori dei regni di Westeros o alla nascita dei numerosi figli), cercando di ricordare e tenere a mente gli infiniti intrecci, intrighi, complotti, tradimenti, alternandosi a violenze sanguinarie e stupri elargiti a piene mani da Martin. Una crudeltà raccontata con una normalità forse anche disarmante e sconvolgente, che personalmente credo abbia minato un tantino la credibilità del racconto. E’ anche vero però che l’ambientazione medievale, entro la quale si avvicendavano le storie, questa crudeltà la fa accettare di buon grado.

Un gran bel libro  Risultati immagini per immagini di volpe Risultati immagini per immagini di volpe Risultati immagini per immagini di volpe Risultati immagini per immagini di volpe

 

2 pensieri su “Le mie impressioni su Fuoco e Sangue – di G. R. R. Martin

  1. creatoridimondinet

    E’ la prima recensione che leggo su questo romanzo: precisa e perfetta. Sono indecisa se acquistarlo. Mi spaventa la mole e la quantità di nomi che, come sempre, riempiono le pagini dei libri di George Martin. Poi aspetto ancora l’ultimo capitolo delle “Cronache del ghiaccio e del fuoco”. Vedremo. E’ sempre interessante leggere le tue opinioni. Grazie!

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    1. A essere sincero anch’io avevo qualche timore a leggere l’ultimo tomo di Martin, però la lettura scorre veloce, nonostante l’impronta storiografica che gli ha dato. Vale sempre la pena leggere romanzi di questo autore!! Finora non ho letto tutti i capitoli delle sue Cronache, ma ne ho visto le stagioni della serie televisiva, che definirei proprio ben fatta!! Grazie per il commento e le belle parole 😃

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