Le mie impressioni su Aurora d’Inverno di Alessandro Del Gaudio

Cari lettori bentrovati. Dopo aver letto libri di un certo spessore letterario, seppur brevi, sono tornato alle mie letture fantasy. Questa volta con un autore italiano molto interessante.

Fate attenzione allo spoiler: ho cercato di sintetizzare al massimo la trama, ma la storia mi ha coinvolto e ho esagerato un pochino…

Autore:  Alessandro Del Gaudio                                                                                                      Titolo: Aurora d’Inverno                                                                                                                Editore: Pubgold – Collana Starlight                                                                                              Prezzo Kindle: 1,99 euro                                                                                                                    Prezzo cartaceo: 14,99 euro                                                                                                              Genere: Fantasy                                                                                                                                    Pagine: 400                                                                                                                                              Data di pubblicazione:  28 febbraio 2018                                                                                      Disponibile su: Amazon

 

LA TRAMA

Un ragazzo, appena ventenne di nome Lugo, decide di lasciare il paese in cui viveva da alcuni anni per tornare nella città in cui aveva abitato da bambino: Albacoeli. Lì, si incontra con il cugino Aigo che lo accoglie nella sua villa. Da quel momento iniziano avventure e colpi di scena che portano il nostro protagonista a affrontare scontri cruenti contro vari personaggi o a incontrarne altri che diverranno suoi protettori e alleati e che gli riveleranno la loro vera natura. All’iniziò verrà attaccato da un angelo-demone, Len, dotato di capacità di volo impressionanti, che poi diverrà sua alleata; incontrerà Molok, un essere a forma di grossa lucertola, e Teryx, un’apparente gracile ragazza, inviati in suo aiuto da un altro pianeta, Tolendar, a opera di una regina in pericolo: le immagini e la voce di una donna dai capelli biondi gli faranno capire che è stato scelto per aiutarla in qualcosa di cui ancora non ha alcuna cognizione. Ogni volta che riesce a visualizzarla e a ascoltarla gli comunica un’esigenza impellente, dicendogli altresì di affrettarsi. Lugo si ritroverà con la sorella Rebeka, che aveva lasciato nella casa della matrigna, e constaterà con meraviglia come fosse dotata di enormi poteri magici, grazie alla sua militanza come Suprema Sacerdotessa del culto religioso dedicato alla Signora Run. Altre figure faranno la loro comparsa, anche un gigante robot alato, frutto di un’avanzata tecnologia e difensore della città di Albacoeli che Rebeka convertirà alla loro causa, un carcerato della prigione chiamata Urlo di Jamba, che la regina vuole libero per unirlo alla compagnia destinata a salvarla.

I vari personaggi, percorrendo differenti strade e affrontando molteplici pericoli, giungeranno nel regno di Vassane, nascosto alla vista di tutti gli altri che abitano il pianeta Geon. Ci sarà un primo scontro, alle porte della città di Roonmar, tra alcuni dei nostri eroi e le orde scimmiesche del demone Sindallion, colui che aveva imprigionato la regina Aurora, guidate da uno dei suoi generali, L’Ancella Nera Larissa. Dallo scontro, Lugo ne uscirà addormentato, come in una specie di morte apparente, dopo aver visto il demone di una spada magica. Altri eroi della compagnia partiranno alla volta della capitale, Aurora d’Inverno, con l’intenzione di liberare la regina, mentre a Roonmar gli eserciti delle due fazioni si affronteranno in un duro combattimento. Nello scontro finale Lugo riapparirà, nelle vesti di un cavaliere nero, nei panni del quale si era già immedesimato in precedenti situazioni di pericolo, e la storia giungerà a conclusione con vicende a sorpresa.

 

Innanzitutto osservo che la prosa di Alessandro è molto scorrevole, lineare e i personaggi ben caratterizzati manifestano, a volte in maniera graduale, la loro vera essenza e i poteri di cui sono dotati. Nello svolgimento della storia, gli scontri e incontri avvengono con una cadenza perfetta, fino a che i paladini della regina non formano la compagine che lei stessa aveva voluto per uno scopo ben preciso.

Interessante, altresì, è il modo di tessere le vicende: si alternano piacevolmente e con intensità nei vari personaggi, mentre gli intrighi e i misteri si dipanano mano a mano, mettendo a nudo le vere intenzioni che si celano dietro i loro comportamenti.

A volte riesce a catturare, attraverso una bella immagine, sensazioni o condizioni umane in maniera splendida:

Un vento carico di foglie strappate dagli alberi gli sferzava il viso e tormentava i fiori posti a ornamento di sepolcri freddi e scuri, per immortalarli di respiro e vita. Ma le speranze umane potevano poco contro la morte. Chi varcava quella soglia non poteva più tornare, chi restava doveva accontentarsi del ricordo.

Molto stimolante ho trovato l’intreccio ben articolato tra un mondo altamente tecnologico, dotato di macchine molto sofisticate, e il mondo magico, in cui naturalmente la robotica è inesistente ma la potenza liberata dagli elementi naturali è altrettanto forte e, all’occorrenza, ancora più devastante.

E anche l’osservare praticamente in diretta le scene di assalti e scontri che avvengono tra i vari personaggi, trasmesse dalle emittenti televisive locali, l’ho trovato coinvolgente. Come se si assistesse, attraverso la trasmissione di film, a un evento straordinario e inaspettato. In fondo assomiglia molto alla nostra vita: visualizzare immagini di vicende che si sono svolte poco tempo prima nei vari canali social è proprio della nostra epoca. Non a caso Lugo è uno dei tanti giovani che possono vivere in qualsiasi paese del nostro mondo.

E allo stesso modo, ho trovato accattivante il passaggio da un pianeta all’altro o da un mondo a un altro, totalmente differente, dove i protagonisti della storia si adattano senza particolari difficoltà.

Immagine correlata

Senza contare quella sorta di immedesimazione tra Lugo e il cavaliere nero Galdion, che avviene ogni volta che il giovane affronta un pericolo: praticamente Lugo si ritrova dentro l’armatura del cavaliere e le loro menti entrano in contatto scambiandosi le loro conoscenze. Sembra quasi che l’autore, in questa affascinante trasfigurazione dei due personaggi, voglia rappresentare  il desiderio di ciascun lettore: quello di introdursi nelle vicende raccontate e convincersi di poter entrare nell’azione a decidere della propria sorte e di quella degli altri. In fondo chi è che non si è ritrovato, naturalmente da bambino o forse anche da ragazzino, a giocare mimando i propri eroi preferiti. Cogliere la speme, sottilmente nascosta, nell’animo umano è un’abilità che non riesce sempre facile esprimere. Ritrovarsi poi, senza un’apparente briciola di qualsivoglia capacità, a salvare il mondo acquisendo abilità fuori dal comune è un altro aspetto da non trascurare. Come a dire che ciascuno di noi è in grado di affrontare ostacoli apparentemente insormontabili, per giungere al proprio obiettivo, che magari non è quello di salvare il pianeta ma più semplicemente di vivere la vita il più compiutamente possibile.

Un bel libro che vale la pena leggere

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Caratteristiche biografiche dell’autore

Alessandro Del Gaudio è nato a Torino nel 1974. È autore prolifico ed eclettico, che dal 2001 ha pubblicato più di una decina di libri tra romanzi, saggi e antologie di racconti.
Per gli appassionati di genere fantastico ricordiamo i primi due romanzi del ciclo di “Metallo d’Ombra”, Metallo d’Ombra. Nascita di un supereroe e Lacrima d’Ombra. Il destino di un supereroe, editi per le Edizioni Il Foglio nel 2012 e nel 2014. Sempre per lo stesso editore ha curato l’antologia di racconti fantastici Tonirica, interamente ambientata a Torino. Ad aprile del 2018, per le Edizioni Leucotea, ha pubblicato Tenebra Lux, una fiaba dark che strizza l’occhio alle storie di Tim Burton e Neil Gaiman.
Lavora presso un importante museo italiano e gestisce una biblioteca di quartiere. È giurato del premio letterario nazionale “Racconti Corsari” di Borgaro Torinese.

2 pensieri su “Le mie impressioni su Aurora d’Inverno di Alessandro Del Gaudio

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