Le mie impressioni sulla raccolta di poesie LA CIFRA di Jorge Luis Borges

Cari readers, eccomi di nuovo qui. Questa volta mi sono dedicato alla lettura e contemplazione di poesie scritte da un grande letterato e poeta argentino: Jorge Luis Borges. Ho espressamente voluto utilizzare la parola contemplazione. Di fronte alle espressioni verbali e intimi pensieri elargiti da Borges, non si può che rimanere in profonda ammirazione, estasiati …

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Le mie impressioni su Eleinda – Una Leggenda Dal Futuro – di Valentina Bellettini

Cari lettori fantasy, bentrovati. Come promesso, avendo finito di leggere il bel romanzo di Valentina Bellettini, mi appresto  a lasciarne le mie impressioni. Vi confesso fin da adesso che non vedo l’ora di leggerne il seguito. Autore: Valentina Bellettini                                  …

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Le mie impressioni su La Leggenda del Drago d’Argento – secondo libro – Garudall di Paolo Massimo Neri

Cari fantastic readers, oggi vi lascerò le mie impressioni sul secondo libro delle avventure di Koddrey, il protagonista della bella saga di Paolo Massimo Neri.   Autore: Paolo Massimo Neri                                                    …

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Impressioni sul teatro di Arturo Brachetti – Solo

A volte il teatro è magia. Perché le immagini sono magia, l’infanzia è magia, le emozioni sono magia. Una magia di sicuro unica, ma forse non irripetibile, perché sono sicuro che Arturo Brachetti, nelle rappresentazioni messe in scena anche per due o tre serate di fila, non ripropone in ogni più piccolo dettaglio le stesse …

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Pensieri sulla frase «Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso». (da Il tempo ritrovato – Marcel Proust)

In questo post lascerò qualche pensiero su una frase famosa di Marcel Proust, lo scrittore francese più tradotto e diffuso al mondo e uno dei più importanti della letteratura europea del Novecento. «Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli …

Leggi tutto Pensieri sulla frase «Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso». (da Il tempo ritrovato – Marcel Proust)